Errori algoritmo supplenze: come si risolve il problema?

🟢Nei primi giorni di settembre in occasione delle operazioni di conferimento delle supplenze svariati sono stati i problemi sulle Gps , dall’errata valutazione dei titoli, al mancato inserimento degli abilitati o specializzati all’estero, su cui recentemente il Tar Lazio ha dichiarato l’illegittimità del mancato inserimento in graduatoria degli specializzati su sostegno all’estero in attesa di riconoscimento del titolo.
👉In sede di convocazione infatti, sembra che l’algoritmo predisposto dal Ministero per il conferimento delle supplenze in modo “automatizzato”, quindi senza la tradizionale presenza fisica degli aspiranti alla convocazione, abbia svelato tutti i suoi limiti.
👉Sono giunte infatti centinaia di segnalazioni circa il conferimento dell’incarico ad aspiranti con minore punteggio in danno di altri meglio collocati in graduatoria, a causa delle preferenze espresse in domanda circa gli spezzoni orario o le cattedre esterne, o per l’indicazione della preferenza analitica della singola scuola anziché quella del distretto scolastico o dell’intero comune.
👉È stato anche segnalato che nel caso di mancato conferimento dell’incarico per mancanza di sede nella prima tornata di convocazioni, alcuni aspiranti siano stati esclusi dall’elenco dei nuovi convocati, in quanto il sistema ripartirebbe dal primo degli aspiranti non convocati nella prima fase. Ciò sulla scorta della circostanza che la mancata indicazione della specifica sede scolastica equivarrebbe a rinuncia, nonostante – ad esempio – sia stato indicato il distretto che la ricomprende o, ancor di più, l’intero comune.

🟢Quali rimedi ai possibili errori

Si consiglia di presentare un dettagliato reclamo all’Ufficio scolastico territoriale che ha curato le operazioni, accompagnato dalla richiesta di copia della domanda di partecipazione alle convocazioni dei candidati nominati, al fine di verificare la regolarità delle operazioni e, nel caso in cui i dubbi circa l’errato conferimento dell’incarico dovessero ritenersi fondati, rivolgersi al Giudice del lavoro per rivendicare il conferimento della supplenza o il risarcimento del danno.

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