Pensioni, riscatto della laurea agevolato o ordinario. Attenzione ai costi.

🟢 Il riscatto del corso di laurea, valido solo a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio, è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi. I periodi degli anni fuori corso o quelli già coperti da contribuzione obbligatoria non danno possibilità di riscatto.

👉Il riscatto può essere:

👉agevolato con il costo che si aggira sui 5.200 euro per ogni anno riscattato, per un totale che oscilla tra i 21 e i 26mila euro se si riscattano quattro o cinque anni di studi.

👉ordinario, costo che può superare invece i 100mila euro.

La facoltà è esercitabile anche dai soggetti inoccupati che, al momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.

🟢I titoli di studio riscattabili sono:

👉I  diplomi universitari i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni

👉I diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni

👉I diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni

👉I dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge

👉La laurea al termine di un corso di durata triennale

👉La laurea specialistica al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea

👉Per quanto riguarda i diplomi rilasciati dagli istituti di alta formazione artistica e musicale, possono essere riscattati ai fini pensionistici i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006 e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio: diploma accademico di primo livello, diploma accademico di secondo livello, diploma di specializzazione, diploma accademico di formazione alla ricerca, equiparato al dottorato di ricerca universitario.

👉Il riscatto può riguardare l’intero o i singoli periodi. Dal 12 luglio 1997 è possibile riscattare due o più corsi di laurea, anche per i titoli conseguiti anteriormente a questa data.

🟢 Come si calcola la spesa ?

👉Sul sito dell’Inps è disponibile un servizio gratuito che consente di simulare il riscatto di laurea, fornendo informazioni sulle varie tipologie di riscatto di laurea disponibili (agevolato, inoccupato, ordinario) per i vari segmenti di utenza e sui possibili vantaggi fiscali derivanti dal pagamento dell’onere. Sul sito è presente, inoltre, una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato nel caso si voglia riscattare la laurea.

👉L’onere di riscatto  è determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto. L’incremento sulla pensione è minimo: si calcola poco più di 20 euro lordi al mese in più per ciascun anno che si riscatta, poiché si tratta di un riscatto con  metodo di calcolo contributivo.

👉Il riscatto agevolato è utile per chi vuole incrementare i periodi utili per accedere alla pensione, avvicina la pensione anticipata ordinaria e anche la quota 100 per i lavoratori che ne hanno i requisiti entro il 2021.

🟢Come fare richiesta ?

👉Il cittadino laureato deve presentare la domanda di riscatto online all’Inps tramite il sito www.inps.it. L’importo dovuto all’Inps può essere pagato in unica soluzione o in un massimo di 120 rate mensili, senza interessi.

🟢Come pagare ?

👉Il pagamento delle rate per il riscatto di laurea si effettua utilizzando l’avviso di pagamento pagoPA. È possibile effettuare il pagamento rateale anche mediante addebito diretto sul conto. È sufficiente recarsi nell’agenzia bancaria o nell’ufficio postale presso cui si ha il conto e compilare un modello Sdd.

👉L’Inps invierà poi una lettera di conferma indicante il mese di attivazione del servizio e, in attesa, il contribuente dovrà continuare a effettuare i pagamenti utilizzando con le altre modalità di pagamento indicate, rispettando le scadenze mensili.

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