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Carta Docente 2026: perché il bonus è fermo e cosa cambierà

La Carta Docente per l’anno scolastico 2025/2026 non è ancora stata accreditata per via di un importante cambio nella normativa di gestione. Con l’approvazione del Decreto Scuola (Legge 127/2025), il bonus non ha più un importo fisso garantito, ma viene ricalcolato ogni anno in base al numero totale dei beneficiari per garantire la copertura finanziaria.


Le novità punto per punto

  • Attivazione a febbraio: Il Ministero dell’Istruzione e del Merito deve pubblicare un decreto interministeriale entro il 30 gennaio 2026. Questo documento stabilirà l’importo esatto per l’anno in corso. Di conseguenza, i nuovi fondi saranno disponibili sulla piattaforma a partire da febbraio.

  • Platea più ampia (Inclusi i precari): Il bonus viene esteso strutturalmente a circa 190.000 nuovi docenti. Oltre al personale di ruolo, ora ne hanno diritto anche i supplenti annuali (fino al 31 agosto), i supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e il personale educativo.

  • Importo variabile: Poiché i fondi complessivi sono rimasti invariati a fronte di un aumento dei beneficiari, la quota individuale potrebbe subire una riduzione. Si ipotizza che la cifra possa scendere dai classici 500 euro a una somma vicina ai 375-400 euro, ma il dato ufficiale si conoscerà solo a fine gennaio.

  • Nuovi vincoli per PC e Tablet: Da quest’anno l’acquisto di hardware (PC, tablet) e software è consentito solo alla prima erogazione e poi ogni quattro anni.

    • Esempio: Se acquisti un computer nell’anno scolastico 2025/26, potrai acquistarne un altro solo nel 2029/30.

  • Servizi di Trasporto: Una novità rilevante è la possibilità di utilizzare il bonus per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per i servizi di trasporto, facilitando la mobilità professionale.

  • Fondi residui: Le somme non spese negli anni precedenti sono già disponibili e utilizzabili. Il blocco attuale riguarda esclusivamente il nuovo caricamento previsto per il 2026.


Cosa si può acquistare: la lista aggiornata

Oltre alle novità tecnologiche e ai trasporti, restano confermate le categorie di spesa standard:

  1. Libri e Testi: Cartacei o digitali (e-book), inclusi quelli non strettamente legati alla propria disciplina di insegnamento.

  2. Hardware e Software: Solo con cadenza quadriennale (computer, tablet, software didattici).

  3. Corsi di Aggiornamento: Corsi presso enti accreditati dal MIM, master e corsi universitari inerenti al profilo professionale.

  4. Cultura: Ingressi a musei, mostre, eventi culturali, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche.

  5. Trasporti: (Novità 2025/26) Biglietti e abbonamenti per il trasporto di persone.


Nota importante: Le fatture per gli acquisti effettuati devono essere caricate correttamente in piattaforma; i commercianti devono validare il buono entro 90 giorni per garantirne il corretto utilizzo.

Ufficio Stampa Adesso scuola 

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