Bonus 150 euro: non serve autocertificazione docenti e ATA.

Via i dubbi sulla presentazione dell’autocertificazione per ricevere il bonus 150 euro: il personale scolastico non deve produrre nessuna dichiarazione, l’indennità arriverà nello stipendio di novembre in via automatica. In sede di discussione del Decreto aiuti Ter è stato approvato un emendamento che esclude da tale onere i dipendenti pubblici. L’emendamento 18.3 chiarisce  “che limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni per le quali i servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze (NOIPA) i beneficiari dell’indennità sono individuati mediante apposite comunicazioni tra il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Istituto nazionale della previdenza sociale, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati personali. Pertanto per tali dipendenti non sussiste l’onere di rendere l’autodichiarazione prevista“.

L’INPS ha spiegato nella circolare 116 del 2022 che questo bonus spetta ai lavoratori dipendenti che hanno uno stipendio lordo non superiore ai 1.538 euro – non il netto che percepite in busta. Questo importo limiterà notevolmente il numero dei beneficiari di questa misura, che finirà per riguardare solo i docenti che hanno un’occupazione part time (al massimo una decina di ore) e una parte degli Ata. Questa somma spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

UfficioStampaAdessoScuola

 

 

 

 

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