Aggiornamento GaE 2026-2028: Domande dall’8 al 22 gennaio. La guida completa
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito dà il via alle operazioni di aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) per il biennio 2026-2028. Gli aspiranti avranno a disposizione una finestra temporale di due settimane per presentare l’istanza esclusivamente in modalità telematica. Le funzioni saranno attive dalle ore 12:00 di giovedì 8 gennaio fino alle ore 23:59 di giovedì 22 gennaio 2026.
Questa scadenza è importante per il personale docente ed educativo che intende confermare la propria posizione, cambiare provincia o reinserirsi dopo una precedente cancellazione.
Cosa sono le GaE?
Le Graduatorie ad Esaurimento (un tempo chiamate “Graduatorie Permanenti”) sono elenchi composti da docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento.
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Perché si chiamano “ad esaurimento”? Per legge, queste graduatorie sono chiuse a nuovi inserimenti dal 2008 (salvo specifiche finestre per i docenti congelati SSIS o casi particolari).
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A cosa servono? Sono utilizzate per il 50% delle immissioni in ruolo (l’altro 50% avviene tramite concorso ordinario) e per l’assegnazione delle supplenze annuali (fino al 31 agosto o 30 giugno).
Le Fasce delle GaE: come sono suddivise
Le GaE sono strutturate in diverse fasce, che determinano l’ordine di priorità nelle convocazioni:
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I Fascia: Comprende i docenti che erano già inseriti nelle graduatorie permanenti all’atto della trasformazione in GaE.
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II Fascia: Include i docenti che si sono abilitati successivamente, ma sempre entro i termini stabiliti dalle vecchie normative di chiusura.
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III Fascia: È la fascia più numerosa, dove sono inseriti i docenti che hanno conseguito l’abilitazione (tramite concorsi, SSIS, COBASL, ecc.) e che hanno continuato ad aggiornare il proprio punteggio negli anni.
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Fascia Aggiuntiva (IV Fascia): Istituita successivamente per includere specifici gruppi di abilitati (ad esempio, laureati in Scienze della Formazione Primaria o diplomati magistrale ante 2001/02 in base a specifiche sentenze o decreti).
Chi può presentare la domanda (Aggiornamento 2026)
L’istanza è riservata a chi è già presente in una delle fasce sopra indicate:
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Aggiornamento Punteggio: Per chi ha maturato nuovi servizi o titoli.
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Permanenza: Per chi non ha nuovi titoli ma deve confermare la presenza in graduatoria (pena la cancellazione).
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Trasferimento: Per chi desidera cambiare la provincia di iscrizione.
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Reinserimento: Per i docenti cancellati nei bienni precedenti per non aver presentato domanda, previa istanza all’USP.
Le sezioni della domanda (Cosa compilare)
L’istanza si articola in diverse sezioni tecniche che coprono titoli, servizi e preferenze. Ecco le principali:
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Sostegno e Lingue (C2, C3, C4): Dichiarazione dei titoli di specializzazione per il sostegno, eventuali rinunce alle supplenze su posti di sostegno e idoneità per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria.
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Riserve e Preferenze (H1, H2, H3): Inserimento dei titoli di riserva (Legge 68/99), titoli di preferenza a parità di punteggio e dichiarazione di servizio senza demerito.
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Legge 104 e Invalidità (H4a, H4b, L): Sezioni dedicate ai beneficiari della Legge 104/92 (per sé o per assistenza familiare) e allegati relativi alla documentazione di invalidità.
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Dichiarazioni Amministrative (M, I): Dichiarazione di cittadinanza, godimento dei diritti politici e richiesta esplicita per la ricezione di contratti a tempo determinato.
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Servizi Prestati (G1, G2): Dichiarazione dei servizi svolti presso scuole statali, paritarie o private italiane (G1) e servizi prestati in scuole dell’Unione Europea (G2).
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Titoli Culturali (F1, F2): Possibilità di sostituire il titolo di accesso o dichiarare nuovi titoli culturali (master, certificazioni, ecc.).
Quali titoli si possono dichiarare?
È fondamentale prestare attenzione alle date di conseguimento dei titoli per non incorrere in esclusioni:
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Titoli recenti: Tutti i titoli conseguiti a partire dal 15 marzo 2024 ed entro la scadenza del 22 gennaio 2026.
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Titoli pregressi: È possibile dichiarare anche titoli conseguiti prima del 15 marzo 2024, a condizione che non siano mai stati dichiarati in precedenza.
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