martedì, 2 Marzo, 2021
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PART TIME

PART TIME DOCENTI E ATA
N.B. Lo scorso anno scolastico, in conseguenza della sospensione delle lezioni in tutta Italia a causa dell’emergenza sanitaria, la data fu spostata in avanti. Quest’anno il Ministero non ha ancora fornito indicazioni, per cui al momento rimane valida la data del 15 marzo. Se ci saranno modifiche, avremo cura di aggiornare la guida.
Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)
docenti (anche neo – immessi in ruolo) di ogni ordine e grado;
personale delle istituzioni educative e dei conservatori ed accademie
personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, con esclusione dei Direttori dei Servizi generali ed amministrativi
personale che sarà collocato in quiescenza dal 1° settembre e che chiederà il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilità)
N.B. Bisogna prestare particolare attenzione agli artt. 7, 8 e 9 dell’O.M. n. 446 del 22.07.97
art. 7
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La scadenza è fissata al 15 marzo. Si tratta di una scadenza annuale, fissata dalla circolare del O.M. n. 55 del 13/02/1998. Vale la data di assunzione a protocollo della scuola.
La domanda deve essere presentata, per il tramite del Dirigente scolastico della scuola di servizio, all’Ambito Territoriale competente. Alcuni USR e Ambiti territoriali stanno provvedendo in questi giorni alla pubblicazione delle relative domande.
Il part time dura due anni scolastici. Il contratto di variazione del rapporto di lavoro avrà decorrenza dal 1° settembre.
Al termine dei due anni non è necessaria alcuna richiesta di proroga se si decide di proseguire il rapporto di lavoro part time (a meno che nel contratto stipulato non sia stata indicata una precisa scadenza). Invece il ritorno al tempo pieno deve essere esplicitamente richiesto.
Si possono verificare 3 casi
personale già titolare di contratto part-time da almeno un biennio, che intende chiedere il rientro a tempo pieno dal 1° settembre . In questo caso è necessario produrre specifica domanda entro il 15 marzo . La mancata richiesta del rientro è considerata una conferma del rapporto di lavoro a tempo parziale.
personale che intende modificare l’articolazione della prestazione del servizio, cioè il numero delle ore settimanali o il tipo, orizzontale/verticale
personale che richiede per la prima volta la trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale
REVOCA E RINUNCIA
Per quanto riguarda la revoca della domanda presentata bisogna fare eventualmente riferimento a date eventualmente segnalate dai singoli Uffici Scolastici (meglio informarsi in via preventiva sulla possibilità), mentre non ci risulta vi siano disposizioni normative che permettano di rinunciare al provvedimento, una volta disposto (ma anche in questo caso è bene accertarsi).
NOVITA’ INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE DELLA FUNZIONE PUBBLICA n. 9 del 30 GIUGNO 2011
Di fronte ad una istanza del lavoratore, l’amministrazione non ha l’obbligo di accoglierla, nè la trasformazione avviene in modo automatico. La trasformazione “può” essere concessa entro 60 giorni dalla domanda.
La novità più consistente della Circolare è dunque che la trasformazione del rapporto di lavoro in part time è subordinata alla valutazione discrezionale dell’amministrazione interessata
Hanno precedenza:
i lavoratori il cui coniuge, figli o genitori siano affetti da patologie oncologiche
lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che abbia connotazione di gravità ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104 del 1992, con riconoscimento di una invalidità pari al 100% e necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
lavoratori con figli conviventi di età non superiore a 13 anni
lavoratori con figli conviventi in situazione di handicap grave
N° DOMANDE
Possono essere accolte domande nel limite massimo del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo e, comunque, entro i limiti di spesa massima annua previsti per la dotazione organica medesima.
ORARIO DI SERVIZIO
La durata minima delle prestazioni lavorative deve essere di norma pari almeno al 50% di quella a tempo pieno
Il tempo parziale può essere realizzato:
a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale) ;
b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana (non meno di 3 giorni), del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale). La fruizione del part time in determinati periodi del mese o dell’anno sarà possibile solo se lo consente la programmazione dell’attività didattica, nell’ambito dell’autonomia organizzativa prevista dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle lettere a e b (tempo parziale misto) , come previsto dal d.lgs. 25.02.2000, n. 61
Bisogna in ogni caso tener conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l’unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezioni di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici, prevedendo a tal fine le ore di insegnamento che costituiscono la cattedra a tempo parziale.
L’orario di servizio (ovvero i giorni in cui sarà effettuata la prestazione lavorativa) sarà predisposto in relazione alla compatibilità dell’orario richiesto con l’orario definitivo delle lezioni elaborato ad inizio anno scolastico in ciascuna istituzione scolastica. Non è possibile infatti garantire a priori l’impiego in determinati giorni della settimana o in particolari orari giornalieri.
RETRIBUZIONE
Al docente saranno corrisposti gli emolumenti in misura proporzionale alle ore di servizio.
Il trattamento previdenziale e di fine rapporto è disciplinato dall’art. 8 della legge 554/88 e successive modificazioni ed integrazioni
FERIE
I dipendenti a tempo parziale orizzontale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie e di festività soppresse pari a quello dei lavoratori a tempo pieno.
I lavoratori a tempo parziale verticale hanno diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell’anno
Al fine di stabilire l’entità delle ferie spettanti al dipendente, assume esclusivamente rilievo il numero delle giornate (e non delle ore) lavorative prestate.
Il numero di giorni di festività soppresse è pari a quello dei lavoratori a tempo pieno
ATTIVITA’ AGGIUNTIVE
Il docente è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo e non può fruire di benefici che comunque comportino riduzioni dell’orario di lavoro, salvo quelle previste dalla legge.
Attività collegiali
Il docente con orario di lavoro part time è tenuto a partecipare all’attività collegiale anche se la convocazione è disposta in giorni della settimana non coincidenti con quelli stabiliti per l’insegnamento. Docenti part time, Cassazione: devono partecipare a tutte le riunioni
PART TIME E LEGGE 104/92
Il docente in regime di part time può beneficiare dei tre giorni di permesso mensile previsto dalla legge 104/92?
Non ci sono limitazioni per i docenti che usufruiscono del part time orizzontale (riduzione oraria per tutti i giorni della settimana), mentre per il part time verticale la fruizione è limitata ad alcuni giorni della settimana. La circolare INPS del 22 luglio 2000 ha disposto che:
“il numero dei giorni di permesso spettanti va ridimensionato proporzionalmente .
Il risultato numerico va arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore:
Si procede infatti con la seguente proporzione: x : a = b : c (dove “a” corrisponde al n° dei gg. di lavoro effettivi; “b” a quello dei (3) gg. di permesso teorici; “c” a quello dei gg. lavorativi)
Si riporta un esempio di 8 giorni di lavoro al mese su un totale di 27 giorni lavorativi teoricamente eseguibili (l’azienda non effettua quindi la “settimana corta”).
Perciò:
x : 8 = 3 : 27
x = 24 : 27;
x = 0,8 (gg. di permesso, da arrotondare a 1).
Nel mese considerato spetterà quindi 1 solo giorno di permesso”
PART TIME E CONGEDI PARENTALI
Per il part time orizzontale la questione non si pone, perchè si ha diritto a congedi e permessi nella stessa misura del personale a tempo pieno.
Per il part time verticale possiamo fare riferimento agli Orientamenti Applicati dell’ARAN per altri Comparti. Secondo tali orientamenti le assenze dovute a congedo parentale si computano tenendo conto di tutti i giorni di calendario ricadenti nell’intero periodo richiesto.
PART TIME E ALTRO LAVORO
Qualora la prestazione lavorativa risulti superiore al 50% di quella a tempo pieno, resta confermato, per il docente, il divieto di svolgere qualsiasi attività di lavoro subordinato o autonomo tranne quelli per cui la legge o altra fonte normativa ne prevedano esplicitamente l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza a condizione che questa sia stata effettivamente rilasciata
E’ invece consentito svolgere una seconda attività (autonoma o subordinata) a condizione che:
– l’orario di servizio non superi il 50 per cento della prestazione ordinaria;
– si comunichi entro 15 giorni al Capo d’ istituto il successivo inizio della seconda attività;
– che la prestazione aggiuntiva non comporti un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio nell’ Amministrazione di appartenenza e non arrechi grave pregiudizio alla funzionalità della stessa.
PART TIME E SOVRANNUMERO
I docenti in part – time mantengono la titolarità presso la sede di servizio, a meno che non partecipino volontariamente alle procedure di mobilità.
Nell’ipotesi di soprannumerarietà relativa sia all’organico di diritto che alla determinazione della situazione di fatto, si procede, per l’assegnazione della sede nei confronti dei soprannumerari di cui al precedente comma, con le stesse modalità previste per il personale a tempo pieno, secondo la vigente normativa.
PART TIME ED ESAME DI STATO
I docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale
possono essere designati commissari interni negli Esami di stato
hanno facoltà e non obbligo di presentare la domanda in qualità di commissari esterni
Qualora siano nominati, la prestazione lavorativa deve essere svolta secondo l’orario e le modalità previste per il rapporto a tempo pieno. In questo caso competono la stessa retribuzione e lo stesso trattamento economico che percepirebbero senza la riduzione dell’attività lavorativa.
Part time e contributi pensione
Contributi part time: quanto contano e quale calcolo per la pensione docenti
INDICAZIONI PER LE SEGRETERIE SCOLASTICHE
Nel caso di rientro a tempo pieno, dopo la comunicazione di accoglimento dell’istanza da parte dell’Ambito Territoriale, il Dirigente Scolastico dovrà comunicare la variazione alla competente Ragioneria Territoriale dello Stato.
Le domande presentate dai docenti vanno acquisite agli atti e registrate su SIDI
Le richieste dovranno essere trasmesse all’Ufficio Scolastico Territoriale, corredate dal prescritto parere favorevole del Dirigente Scolastico (art. 73 DL 112/08 convertito in Legge 133 del 06 agosto 2008). Eventuali pareri negativi devono essere espressi con dettagliata e adeguata motivazione.
La stipula del contratto sarà a cura del Dirigente Scolastico, appena ricevuta comunicazione dell’accoglimento dell’istanza.
Lo spezzone residuato dalla trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo pieno a part time deve essere messo a disposizione dell’Ambito territoriale per la formazione di cattedre orario esterne da assegnare all’organico di fatto o eventualmente tramite supplenze dalle Graduatorie ad esaurimento o GPS fino al 30 giugno.
La segreteria raccoglie le domande e le trasmette all’Ambito territoriale competente, che pubblica gli elenchi di coloro che sono stati ammessi alla trasformazione del rapporto di lavoro, nel limite del 25% della dotazione organica provinciale del personale a tempo pieno di ciascuna classe di concorso a cattedre o posti o di ciascun ruolo.
È possibile apportare variazioni a detti elenchi in seguito all’accoglimento di istanze finalizzate alla correzione di errori materiali ovvero su iniziativa dello stesso Ufficio.
Qualora si determini esubero delle domande rispetto al contingente, gli Uffici Scolastici accoglieranno le domande in base ai seguenti criteri:
1) precedenze di cui all’art. 3 dell’O.M. n.446/97;
2) maggiore anzianità di servizio;
3) maggiore età.
Part time verticale docenti: orario in non meno di tre giorni a settimana
MODIFICHE AL CONTRATTO
Qualora durante il periodo di vigenza del contratto si rendesse necessaria una variazione di orario di servizio, in relazione ad obiettive esigenze didattiche ed organizzative della scuola, si procederà alla modifica del contratto. La variazione, come ricordato dall’Ufficio Scolastico di Rieti, potrà essere definita dal Dirigente Scolastico tenendo conto delle esigenze dell’interessato, per quanto esse siano compatibili con quelle prevalenti di buon funzionamento dell’istituzione.
MODELLI DI DOMANDA
I modelli sono di solito disponibili presso gli Uffici Scolastici o le istituzioni scolastiche di servizio. Per ino contattare le sedi di Adesso Scuola
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