martedì, 19 Gennaio, 2021
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COLLABORATORE SCOLASTICO

COLLABORATORE SCOLASTICO
il termine collaboratore scolastico fa riferimento a quella figura professionale che generalmente istituzioni, addetti ai lavori e persone comuni chiamavano semplicemente come “bidello”. I collaboratori scolastici fanno parte del personale ATA, categoria usata per racchiudere tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora all’interno dei vari istituti scolastici italiani.
Stipendio collaboratore scolastico
Lo stipendio di un collaboratore scolastico sicuramente dipende dall’ammontare di ore in cui è chiamato a prestare il suo servizio e, quindi, dal tipo di contratto che viene stipulato.
Se facciamo riferimento al Contratto Collettivo Nazionale che si applica al Personale ATA, si evince che ad un collaboratore scolastico, assunto a tempo pieno, spetta uno stipendio annuo lordo di pari a circa 14.903 euro. La retribuzione dei bidelli di un mese, considerando un totale di 13 mensilità, sarà quindi circa 1.100 euro netti.
C’è anche da aggiungere che, se il collaboratore raggiungerà gli 8 anni di servizio, lo stesso stipendio riconosciuto sarà maggiore di quanto previsto. Queste cifre, nel caso in cui un collaboratore scolastico fosse assunto a tempo ridotto, verranno ricalcolate in base al cumulo di ore di lavoro settimanali, ovvero quelle in cui – effettivamente – il dipendente è chiamato a svolgere la sua mansione all’interno dell’istituto scolastico.
Mansioni Collaboratore Scolastico
Un collaboratore scolastico si occupa di:
Prestare assistenza alla persona rendendosi quindi disponibile in orario di lavoro per insegnanti, alunni e chiunque all’interno della scuola abbia bisogno del suo aiuto;
Seguire le disposizioni del dirigente scolastico e attenersi a quanto da questo stabilito in materia di organizzazione e amministrazione dell’istituto dove presta servizio;
Offrire, quando richiesto, assistenza alla persona, sia quando si tratta di insegnanti, studenti e addetti che – come accennato sopra – richiedono il suo intervento e sia quando si tratta di alunni diversamente abili;
Intervenire dando pronto soccorso tutte le volte in cui si verifica un incidente (di vario genere, natura ed entità) per evitare danni alla salute delle persone coinvolte e preservare la loro integrità psicofisica;
Tenere in ordine gli edifici che sono sotto la sua diretta responsabilità, rapportarsi con l’utenza di riferimento, fare da mediatore tra visitatori e personale docente, direttore scolastico e alunni stessi.
Mansioni collaboratore scolastico scuola dell’infanzia
Ma cosa si intende per assistenza alla persona…? Non di certo alcune mansioni che eseguono inconsapevolmente tanti collaboratori come se fossero dei compiti previsti dal proprio profilo, ad esempio la pulizia dei bambini dopo aver utilizzato i servizi igienici o cambiare il pannolino all’allievo disabile.
Già la nota MIUR Prot. n.3390/2001 affermava che “Per quanto riguarda le attività di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap per esigenze di particolare disagio e per le attività di cura alla persona ed ausilio materiale nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale dell’alunno disabile, nelle scuole di ogni ordine e grado.
Mansioni del Collaboratore Scolastico – dettagli
Tali mansioni rientrano tra le funzioni aggiuntive (allegato 6 punto 4 lettera b del CCNI e tabella D citata.ultimo capoverso). Da assegnare prioritariamente per soddisfare tali esigenze e da remunerare con risorse contrattuali (Tabella D ultimo capoverso e Intesa MIUR-OO.SS del 9/11/2001). A tal fine, il Dirigente scolastico dovrà attivare le procedure previste dall’articolo 50 e dall’allegato 7 del CCNI 98-01. per l’attribuzione delle funzioni aggiuntive sulla base delle domande presentate, tenendo conto anche di quanto previsto dall’Intesa citata, che individua come esigenza prioritaria l’assistenza agli alunni disabili. Per assicurare l’attività di cura alla persona ed ausilio materiale agli alunni disabili, qualora il numero delle funzioni aggiuntive assegnate sia insufficiente, si dovrà procedere all’erogazione di specifici compensi. In base a quanto previsto dall’ultimo capoverso della TAB. D citata e dal punto 3 dell’Intesa sopra indicata”.
Dalla normativa sopra richiamata bisogna intanto partire da un principio imprescindibile:n via generale il collaboratore scolastico non può né deve cambiare il pannolino all’allievo disabile perché non è uno “specialista” e non ha una formazione in tal senso. In più, quel “nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale” indicato dalla norma non comprende il cambio del pannolino o la pulizia dopo aver utilizzato i servizi igienici perché sono operazioni sicuramente molto delicate e intime da non poter rientrare nel profilo professionale. Se si effettuasse una simile estensione del significato della norma sarebbe del tutto arbitraria e illegittima.
In alcune scuole tale mansione viene svolta dietro compenso: in questo caso rientra negli incarichi specifici di cui all’art. 47 e comporta l’accettazione da parte del collaboratore scolastico.

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